La vela disciplina Paralimpica presente già alle Paralimpiadi di Atlanta 1996 è aperta ad atleti con disabilità fisica e/o disabilità visiva. Le classi veliche 2.4 mR, Skud 18 e Sonar sono state classi veliche alle Paralimpiadi.
L’edizione dei Giochi di Rio 2016 è stata l’ultima: una inaspettata battuta di arresto, con motivi diversi e complessi, ora risolti con l’inclusione della vela paralimpica in World Sailing. Vela quindi esclusa dalle Paralimpiadi di Tokio 2020.
La vela paralimpica (2.4 Norlin OD, HANSA 303) è comunque inclusa in tutte le regate della Sailing World Cup e nel circuito Eurosaf per il quadriennio 2017-2020.


2.4 Norlin OD Equipaggio: Singolo

Lunghezza m 4,18 - Larghezza m 0,72 - Peso kg 254  - Superficie velica totale mq 7,4

Si tratta di una vera e propria barca “purosangue” caratterizzata da una complessità e sofisticatezza da imbarcazione a bulbo. Visto che il peso dell'equipaggio si trova sempre vicino al suo centro di gravità, il 2.4 Norlin OD non è sensibile alle differenze di dimensioni del timoniere. Per contro si tratta di un'imbarcazione in cui è molto sofisticata la regolazione delle vele. Le regate vengono disputate in formula open: aperta a uomini, donne, giovani e non più giovani, abili e persone con disabilità fisiche, ovvero tutti regatano insieme senza nessuna distinzione di categoria.



HANSA 303 Equipaggio: Singolo/Doppio

Lunghezza m 3,03 - Larghezza m 1,35 - Peso kg 55  (+ deriva zavorrata kg 30) - Superficie velica totale mq 5,8

E' un'imbarcazione estremamente stabile e di semplice utilizzo in grado di assicurare a principianti ed esperti grande divertimento sia a livello ludico che agonistico.
Le regate del Trofeo HANSA e il Campionato Italiano HANSA attualmente vengono disputate in equipaggio singolo e doppio. Sono Open e di carattere inclusivo: può parteciparvi ogni persona dai 6 anni di età. Gli equipaggi possono essere “misti” (2 disabili oppure, 1 disabile e 1 abile, oppure 2 abili).