da Ruota Libera 3/2009
Sul lago d’Iseo si seguono corsi di formazione e ci si allena con il 2.4, la classe velica che consente alle persone con disabilità di gareggiare a pari condizioni con tutti.
Da un’idea del velista disabile Marco Gualandris è nata nel 2005 l’organizzazione di volontariato “Disvela”.
È stato stretto un sodalizio tra due realtà storiche radicate sul territorio lombardo, in particolar modo nell’area del Sebino, l’una dedita all’attività velica sul lago d’Iseo, l’altra orientata alla promozione dello sport er disabili: sono le Associazioni Velica Alto Sebino (AVAS) e Polisportiva Handicappati Bergamasca (PHB), in seguito si è unita al progetto la Polisportiva Disabili di Valcamonica.
Disvela si prefigge due obiettivi principali: la promozione della vela fra le persone con disabilità e la ricerca e formazione di atleti che gareggino nelle categorie paralimpiche.
Da una parte quindi il desiderio di trasmettere anche ai disabili l’emozione e la libertà della navigazione su vela, dall’altra una forte impronta agonistica.
Disvela offre ogni anno una serie di corsi che vanno da un livello base in cui si imparano le prime tecniche di navigazione a corsi avanzati per veri e propri regatanti.
È stato realizzato un video che mostra come armare il 2.4 in totale autonomia (il 2.4 nasce a Stoccolma nel 1983 progettato da designers locali che utilizzarono la regola “R Metre” per creare un’imbarcazione singola a bulbo, la 2.4 mR. Si tratta di una vera e propria barca “purosangue” caratterizzata da una complessità e sofisticatezza da imbarcazione a bulbo, ma ai costi e con la sensibilità di una più semplice deriva. Poiché il timoniere si trova seduto all’interno dello scafo esattamente davanti a tutte le manovre di controllo, la conduzione non è impegnativa dal punto di vista fisico e le regate vengono disputate in formula “open” cioè aperta a uomini, donne, giovani e non più giovani, abili e disabili: tutti regatano insieme senza nessuna distinzione di categoria. La classe 2.4 ha ottenuto ben presto una notevole popolarità per le sue qualità uniche e si è diffusa in tutto il mondo. Nel 1992 la classe ha ottenuto lo status di “Classe Internazionale” e da allora ogni anno viene disputato il campionato del mondo con una partecipazione compresa fra le 60 e le 100 unità.
Poiché il 2.4mR è adatto a velisti con disabilità fisiche è stato scelto come classe in singolo per la prima volta alle Paralimpiadi di Sydney nel 2000 e confermato ad Atene 004 e Pechino 2008.) Il video è stato per ora presentato solo nei centri di riabilitazione, ma l’obiettivo futuro è diffonderlo anche nelle scuole. I potenziali corsisti sono nvitati per un giro di prova sulle barche dell’Avas. Molto spesso questo tour promozionale è seguito dall’iscrizione alle lezioni base.
I primi rudimenti della vela si imparano sull’Arpège, un cabinato da 9 metri comodo e sicuro, adatto per prendere confidenza con le manovre di navigazione.
Una volta presa dimestichezza con il mezzo, i corsisti iniziano ad allenarsi sul 2.4 sul quale navigano in solitaria seguiti da un gommone di assistenza.

Per sviluppare tutte le sue potenzialità Disvela ha bisogno, oltre che di risorse economiche anche di risorse umane che aiutino lo staff per quanto riguarda la parte più fisica del avoro, come le manovre di carico e scarico delle barche. Il volontario non è un semplice assistente, ma una figura che ha un ruolo attivo all’interno dello staff.
Le nostre barche possono essere utilizzate sia da persone con disabilità che normodotate, quindi lo scopo è creare un team che non sia composto
solo da atleti con disabilità, ma semplicemente un team di persone che vanno in barca. La ragione principale di questo atteggiamento è data dal fatto che noi puntiamo molto all’autonomia, in base alla disabilità che uno ha cerchiamo di insegnare a fare fino dove uno può, una volta che
la barca è stata calata in acqua da qualche volontario l’armo lo si può e lo si deve fare da soli.
Il 24 febbraio 2009, Disvela è giunta a formale costituzione, ma ha operato costantemente sul territorio come gruppo informale dal 2005.
Nel corso di questi 6 anni, l’organizzazione ha svolto le seguenti attività di promozione:
• corsi di iniziazione alla vela attraverso lezioni di teoria tenute dagli istruttori dell’AVAS, lezioni in acqua sui cabinati e sulle imbarcazione paralimpiche della lasse 2.4mR
• organizzazione del Campionato Italiano della Classe 2.4mR e del Campionato Europeo Classe Martin 16
• momenti di promozione e avvicinamento alla vela, organizzati con il Centro di riabilitazione Unità Spinale di Mozzo (BG) e con il Centro di riabilitazione di Sondalo (SO)
• realizzazione di DVD ad uso didattico e materiale informativo promozionale
• coinvolgimento di associazioni disabili e di volontariato presenti sul territorio
• creazione di una squadra agonistica composta da atleti disabili e volontari che si sono impegnati nelle regate del circuito nazionale ed internazionale
• training specifico per attività agonistica con allenatori qualificati
• ingresso nella squadra agonistica dell’atleta della Nazionale Fabrizio Olmi, olimpionico 2004 ad Atene nella Classe 2.4mR e nel 2008 impegnato nelle Paralimpiadi di Pechino 2008