da Bresciaoggi del 28/10/2005

Lovere. Domani è prevista l'ultima delle otto prove del Campionato Europeo
Anche i disabili tra partecipanti all'evento velico

È in corso a Lovere il primo Campionato Europeo (open) Martin 16, aperto anche agli skipper disabili. La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Bergamo ed è organizzata dall'Avas, Associazione velica Alto Sebino, in collaborazione con Yacht Club Bergamo e Polisportiva handicappati bergamasca.
A contendersi il titolo sulle acque sebine 10 imbarcazioni provenienti da Inghilterra, Grecia e Italia. Nel dettaglio "gareggiano" 4 equipaggi inglesi, 1 greco e 5 italiani.
Per completare gli equipaggi, anche alcuni velisti dell'Avas si sono uniti alla manifestazione: Max Barro, prodiere di Enrico Carrea, Nicolas Piccinelli, Angelo Zaina e Marco Gualandris della Phb di Bergamo.
Domani è prevista l'ultima delle otto prove in calendario, che consacrerà l'equipaggio vincitore.
Al momento la classifica è guidata dal greco Vasilis e dal suo prodiere Steve Alvey che è il costruttore dei Martin 16. Vasilis ha partecipato alle paraolimpiadi di Atene 2004 piazzandosi ai primi posti.
Il Campionato Martin 16 rappresenta l'evento velico più importante per l'Alto Sebino dopo le regate nazionali 49er e 420 di questa estate.
La manifestazione è organizzata nell'ambito del progetto "DisVela" promosso dall'Avas in collaborazione con Yacht Club Bergamo e Polisportiva Handicappati Bergamasca.l1 progetto prevede la promozione di corsi di vela per ragazzi e adulti disabili grazie a imbarcazioni speciali, le 2.4mR, che permettono anche a chi ha problemi nella deambulazione e nei movimenti di andare in barca a vela in totale sicurezza. I corsi sono tenuti dalla Scuola Avas di Lovere da istruttori federali e con l'accompagnamento per tutta la durata delle lezioni di un gommone che garantisce l'assistenza in acqua.
La prospettiva per 1'Avas di Lovere è di diventare nell'arco di qualche anno un centro di riferimento della vela per disabili. Gli obiettivi del progetto Disvela sono molteplici: avvicinare i disabili alla pratica della vela con i corsi, organizzare una squadra agonistica da portare alle regate, promuovere al Porto di Lovere manifestazioni nazionali e internazionali e, nell'arco di qualche anno, far diventare l'Avas di Lovere un centro di riferimento della vela per disabili. Un progetto ambizioso che dovrà contare sull'apporto di sponsor e sostenitori.
«Il corso pilota tenutosi ad ottobre - spiega Tersillo Moretti, presidente dell' Avas - ha avuto un ottimo risultato e stiamo già lavorando con due ragazzi per prepararli ai futuri appuntamenti nazionali ed internazionali. Con la collaborazione dell'Ora, società di gestione del porto, e pochi interventi, saremo in grado di attrezzare il nostro circolo per accogliere al meglio questa nuova attività». «Si tratta di un progetto importante in cui crediamo molto - sottolinea Max Barro, direttore sportivo dell'Avas - ma lo sforzo economico richiesto non è indifferente. Grazie al passa parola l'iniziativa ha già mosso alcune persone che ringraziamo: la Rossigni trading che ha donato un'imbarcazione nuova, attrezzata per i disabili e la famiglia Landriani, appassionati velisti del lago d'Iseo, che ha regalato un gommone a motore per l'assistenza in acqua. Speriamo di trovare altri sponsor ugualmente sensibili in modo da portare il progetto a buon fine».