di Raffaella Marchese
Sul lago d'Iseo un'esperienza che vuole offrire una opportunità sportiva per superare l'handicap

Un centro di riferimento della vela per disabili. Questa la scommessa dell'Avas di Lovere grazie al progetto «Dis Vela». A partire da questo mese al calendario tradizionale della scuola vela sebina si sono aggiunti corsi rivolti a ragazzi e ragazze con disabilità o difficoltà motorie.
Si tratta di nuovi corsi tenuti da istruttori qualificati, che si svolgono su imbarcazioni speciali attrezzate, le 2.4 mR, permettendo anche a chi ha problemi nella deambulazione e nei movimenti di andare in barca a vela sul lago d'Iseo in totale sicurezza.
Una novità per la provincia bergamasca, dove finora non esisteva nessuna realtà in grado di consentire a portatori di handicap fisico di provare e praticare questo sport.
Il progetto, promosso e realizzato dall'Avas in collaborazione con lo Yacht Club Bergamo e la Phb, Polisportiva handicappati bergamasca, verrà presentato ufficialmente domani al Lazzaretto di Bergamo e prevede l'acquisto di due particolari imbarcazioni che daranno la possibilità ai ragazzi della Polisportiva handicappati bergamasca di avvicinarsi alla pratica velica e di costruire una squadra agonistica da portare alle regate della classe 2.4 mR, riconosciuta come classe paraolimpica.
«L'idea di sviluppare un nuovo settore sportivo per disabili all'aria aperta - spiega Marco Gualandris responsabile del settore Vela della Phb, da cui il progetto ha preso il via - è nata circa un anno fa, dopo aver seguito un corso estivo di perfezionamento alla vela».
«Mi sono reso conto che per fare attività velica a Bergamo era necessario avere una struttura logistica e creare delle sinergie. Quindi, come Polisportiva, ci siamo rivolti allo Yacht Club Bergamo che ha dato subito la sua disponibilità a collaborare al progetto. Rimaneva il problema di trovare una struttura adeguata. Qui il fortunato contatto con l'Avas. Non solo il circolo velico si è detto entusiasta-aggiunge Gualandris - ma la base velica era sicuramente adatta, potendo contare anche sulle strutture e la collaborazione del porto turistico».
«Il corso pilota tenutosi ai primi di ottobre - commenta Massimiliano Barro, direttore sportivo dell'Avas - ha avuto un ottimo risultato e stiamo già lavorando con due ragazzi per prepararli ai futuri appuntamenti nazionali e internazionali.
Con la collaborazione dell'Ora, società di gestione del porto di Lovere, e pochi interventi, saremo in grado di attrezzare il nostro circolo per accogliere al meglio questa nuova attività». Un progetto importante in cui l'Avas sta investendo molte energie, che però richiede uno sforzo economico non indifferente. Grazie al passaparola l'iniziativa ha già mosso alcuni sostenitori: la Rossini Trading ha donato un'imbarcazione nuova 2.4 mR e la famiglia Landriani, appassionati velisti del lago d'Iseo, ha regalato un gommone a motore per l'assistenza in acqua. Ora l'Avas di Lovere spera di trovare altri sponsor ugualmente sensibili in modo da riuscire ad acquistare una seconda imbarcazione 2.4 mR e poter sviluppare il progetto.