“Ospitalità senza barriere. Servizi e residenzialità per il turismo” è un progetto che coinvolge un cospicuo numero di attori del territorio bergamasco, dopo un’intesa sottoscritta lo scorso anno. L’obiettivo è quello di promuovere il turismo accessibile, pensato per le persone con disabilità o socialmente fragili, e per le loro famiglie, in strutture residenziali e turistico-ricettive, puntando anche sugli enti che erogano servizi culturali, e principalmente su quelli della Val Seriana e della Valle di Scalve. La presentazione è in programma per il pomeriggio di oggi, 16 febbraio, a Bergamo.
Giovane non vedente e giovane in carrozzina insieme ad altri turisti
Un giovane non vedente e un giovane in carrozzina in escursione, insieme ad altri turisti.
È un progetto che coinvolge un cospicuo numero di attori del territorio bergamasco – Istituzioni, mondo produttivo, Associazioni – quello che verrà presentato nel pomeriggio di oggi, 16 febbraio, all’Agri Travel & Slow Travel Expo della Fiera di Bergamo (ore 16).
Si tratta di Ospitalità senza barriere. Servizi e residenzialità per il turismo, ha per capofila il Consorzio il Solco del Serio ed è il frutto di un’intesa sottoscritta nell’estate dello scorso anno tra le varie componenti coinvolte.
L’obiettivo è sostanzialmente quello di promuovere il turismo accessibile, pensato per le persone con disabilità o socialmente fragili e per le loro famiglie, in strutture residenziali e turistico-ricettive, coinvolgendo anche i vari enti che erogano servizi culturali, e principalmente quelli della Val Seriana e della Valle di Scalve.
Interverranno alla presentazione dell’iniziativa Matteo Rossi, presidente della Provincia di Bergamo; Stefano Pedrocchi, presidente del Consorzio il Solco del Serio; Oscar Fusini, direttore dell’ASCOM Confcommercio Bergamo; Paolo Pirrone, consigliere di presidenza di Cobfesercenti Bergamo; Maurizio Forchini, presidente di Promoserio, agenzia di sviluppo locale, che si occupa di promozione comunicazione turistica della Val Seriana e della Valle di Scalve; Paolo Valoti, presidente del CAI di Bergamo (Club Alpino Italiano); Cinzia Baronchelli, coordinatrice del progetto; Fabrizio Olmi, velista paralimpico dell’Associazione Disvela di Lovere, sul Lago d’Iseo, che avvicina le persone con disabilità al mondo della vela, sia a livello agonistico che di diporto.