Bergamo7 - 21 ottobre 2005

L'attività dell'Avas, Associazione Velica Alto Sebino, si, apre alle persone disabili. A partire dal mese di ottobre al calendario tradizionale della scuola vela sebina si aggiungono infatti corsi rivolti a ragazzi e ragazze con disabilità o difficoltà motorie. I nuovi corsi sono tenuti da istruttori qualificati e si svolgono su imbarcazioni speciali attrezzate, le 2.4 mR, che permettono anche a chi ha problemi nella deambulazione e nei mo-vimenti di andare in barca a vela in totale sicurezza. I ragazzi disabili bergamaschi possono così avvicinarsi alla vela, ricevere un training adeguato e in un futuro, con un po' di perseveranza e passione, anche partecipare a regate e manifestazioni. Si tratta di una novità per la provincia di Bergamo, dove finora non esisteva nessuna realtà in grado di consentire a portatori di handicap fisico di provare e praticare questo sport. L'iniziativa fa parte del progetto «DisVela», promosso e realizzato dail'Avas in collaborazione con lo Yacht Club Bergamo e la Polisportiva handicappati bergamasca. L'idea di sviluppare un nuovo settore sportivo per disabili all'aria aperta - spiega Marco Gualandris, responsabile del settore Vela della Phb - è nata circa un anno fa, dopo aver seguito un corso estivo di perfezionamento alla vela. Mi sono reso conto che per fare attività velica a Bergamo era necessario avere una struttura logistica e creare delle sinergie. Quindi, come Polisportiva, ci siama rivolti allo Yacht Club Bergamo che ha dato subito da sua disponibilità a collaborare al progetto. Rimaneva il problema di trovare una struttura adeguata. Qui il fortunato contatto con l'Avas. Non solo il circolo velico si è detto entusiasta, ma la base velica era sicuramente adatta, potendo contare anche sulle strutture e la collaborazione del porto turistico».