di Alessandro Seminati
Responsabile Area Sviluppo Organizzativo CSV BERGAMO

Nel dicembre 2011 è stato pubblicato il Bando Regionale promosso dal Coordinamento dei CSV Lombardi, da Fondazione Cariplo e dal Comitato di Gestione del fondo speciale per il volontariato della Lombardia - Co.Ge. (edizione integrale del testo sul sito www.bandovolontariato.it).
Il bando si proponeva di sviluppare le seguenti finalità:

  • comprendere meglio la complessità dei bisogni delle comunità territoriali;
  • rispondere meglio ai bisogni, evitando duplicazioni e massimizzando la capacità di incidere sul proprio contesto;
  • garantire maggiore capacità di interlocuzione del volontariato col territorio per diventare soggetto riconosciuto e per potenziare la capacità di coinvolgere nuovi volontari;
  • mappare i processi sociali di specifiche comunità territoriali e individuare funzioni trasversali, anche con logiche di economia di scala, che possano essere condivise e governate da più soggetti.

Tutto questo in modo da rafforzare la capacità delle organizzazioni di operare in rete superando la frammentazione e il rischio di autoreferenzialità degli interventi. Il bando è scaduto il 30 marzo 2012 e ne sono stati comunicati gli esiti il 5 luglio 2012. I progetti hanno preso avvio tra settembre e ottobre 2012 e il ruolo di CSV è stato quello di affiancare le organizzazioni nella stesura dei progetti, nella loro redazione e nella facilitazione della costruzione di partenariati forti. In seguito CSV ha avviato formule ad hoc di accompagnamento nelle fasi di progettazione esecutiva.
Infatti, l’innovatività di questo bando sta in particolar modo nella formula finanziamento+tutoring: il sistema degli enti erogatori garantisce il sostegno alle progettualità grazie al fondo speciale nazionale per laprogettazione sociale e i CSV territoriali garantisconoelementi qualitativi diaccompagnamento per offrire una maggiore efficacia dei servizi e degli interventi stessi.

È interessante notare la complessità e l’eterogeneità delle reti che stanno a sostegno dei singoli progetti, avendo quindi un primo e formale riscontro rispetto alla volontà del Bando di sostenere quelle idee progettuali volte all’approccio di co-responsabilità ai problemi del territorio e non semplicemente il sostegno a bisogni ingenerati dall’attività istituzionale. Si prosegue sulla linea di massimo beneficio per gli utenti, i territori e le comunità, già  iniziata con l’edizione 2008 del Bando di concorso. Tale risultato è l’esito di un lavoro di sintesi tra le rispettive azioni di analisi e mappatura effettuato dai tre enti nell’ambito delle proprie attività istituzionali.

In particolare CSV Bergamo, per quanto riguarda il supporto alla progettazione, ha operato una duplice modalità di lettura dei bisogni: rilevazione formale e informale. Nel primo caso è stata fatta una richiesta diretta alle associazioni e a i volontari tramite una ricerca/azione sul volontariato. Nel secondo caso è stata fatta una lettura informale attraverso le equipe che vengono realizzate presso gli sportelli periferici di CSV e tramite gli incontri con Consulte e altri soggetti a valenza specifica locale. La modalità non è esplicitamente quella della lettura e della raccolta di un bisogno, ma una sorta di incontro “laboratoriale” con gli enti presenti su singoli territori, che consente di approfondire e analizzare le situazioni e i contestiin cui questi sono inseriti, in un lavoro di “problem making”.

CSV ha messo in campo forme di accompagnamento ibride, incentrate non solo sull’erogazione ma anche, e soprattutto, sul sostegno e sull’incentivazione della costruzione di reti e sullo sviluppo delle idee pervenute. Si è cercato di utilizzare lo strumento Bando come un volano in grado di far crescere le organizzazioni in una logica di valorizzazione del territorio, spostando l’asse del bisogno sulle comunità e sui cittadini prima ancora che sulle azioni volte allo sviluppo organizzativo.Il primo ritorno che si sta avendo, dopo sette mesi di attività, è quello di un ottimo riscontro di beneficio territoriale; a tale proposito si ricorda che oltre al sostegno alle azioni, il CSV continuerà il sopracitato approccio co-progettuale, comprensivo di un sistema di rendicontazione non solo economica ma di reale accountability progettuale.Percorso di racconto rendicontativo che vuole essere completo anche nei risultati prodotti dall’agire stesso delle organizzazioni di volontariato attraverso processi di sviluppo territoriale complessi.