Due atleti velisti italiani disabili del team Disvela dell'Avas (Associazione Velica Alto Sebino) saranno i portacolori nazionali alle Paralimpiadi che si disputeranno a Londra dal 29

agosto al 9 settembre 2012.
Si tratta di Fabrizio Olmi, già atleta paralimpico ai Giochi di Atene nel 2004 e a Pechino nel 2008, con un curriculum sportivo di altissimo livello, che nessun altro ha in Italia: sei volte campione Italiano assoluto della classe 2.4mR, ha al suo attivo numerosissime vittorie nelle regate di ranking nazionali e internazionali e nei trofei della classe 2.4mR.

E poi di Marco Gualandris, anche lui cresciuto nella classe 2.4mR ed ora passato a timonare lo SKUD 18, dove ha già conquistato il secondo posto al Campionato Europeo 2011 in coppia con la triestina Marta Zanetti.
La strada per raggiungere questo ambitissimo risultato è stata lunga e non sempre facile, ha comportato qualche rischio e tanti sacrifici ma, soprattutto, è stata costellata di tanti successi.
La qualificazione per i Giochi di Londra, sogno nel cassetto di tutti i tempi e di qualsiasi atleta, è stata conquistata agli inizi di luglio a Weymouth, nel corso del Campionato Mondiale IFDS riservato alle classi Paralimpiche, seconda e ultima chance per qualificare l'Italia.
Sei giorni di regata per un totale di undici prove da disputare in quello che l'anno prossimo sarà il teatro Olimpico; molte le nazioni presenti all'appuntamento iridato alla caccia della qualificazione.
Per la classe 2.4mR, imbarcazione ad equipaggio singolo, erano presenti 46 atleti mentre per la classe SKUD 18, imbarcazione a equipaggio doppio, erano 21 le imbarcazioni al via.

Le condizioni meteo nelle sei giornate sono state variabili; a vivacizzare le prove, il vento che ha soffiato da 7 nodi sino ai 22/24 nodi nel giorno finale.
Beppe Devoti, coordinatore e Tecnico Federale ha tracciato così il bilancio della partecipazione degli azzurri: «Siamo veramente contenti della prestazione dei nostri atleti. Nella classe Skud i risultati sono andati oltre ogni previsione.
Dopo il debutto di Marco Gualandris e Marta Zanetti allo Skandia Sail for Gold con un buon nono posto, qui abbiamo chiuso quinti overall, qualificandoci quarti per nazione. Una grande soddisfazione che ci spronerà a lavorare duro nell'anno che ci separa dalle Paralimpiadi di Londra 2012». «Quanto ai nostri programmi futuri – lavorare duro nell'anno che ci separa dalle Paralimpiadi di Londra 2012». «Quanto ai nostri programmi futuri – spiega Devoti – continueremo a lavorare a tempo pieno una decina di giorni al mese sempre con programmi personalizzati».
Da dove arriva questa grande determinazione che li ha portati a raggiungere questo importante risultato? «Tutto nasce da una profonda passione, la vela, e dal costante impegno supportato dalle strutture che ci ospitano e che hanno creduto nelle nostre potenzialità; ci riferiamo al Porto Turistico di Lovere che ci ha dotato delle attrezzature necessarie alla pratica di questo sport, all'AVAS che ci segue da anni nelle attività di preparazione sportiva e a Disvela per il supporto di volontari che sono per noi fondamentali.
Cosa vi aspetta da oggi fino a Londra 2012?
«Due percorsi simili: un intenso programma di allenamenti in acqua anche nel periodo invernale; le preparazioni specifiche per la tattica di regata con i con giudici di livello internazionale, allenamenti sul campo di regata olimpico di Weymouth, la partecipazione nel mese di gennaio 2012 al campionato mondiale delle classi per disabili in Florida (USA), la partecipazione al circuito di Word Cup. Come si può notare ci aspetta un periodo di
massimo impegno che ci terrà lontani dalle nostre case per buona parte del prossimo anno. La speranza che ci guida in questo percorso è quella di poter ottenere degli ottimi risultati e perché no, anche il sogno del cassetto di salire sul podio Olimpico».
I due atleti appartengono al team Disvela dell'AVAS di Lovere (BG), una società che vanta una lunga tradizione nello sport nella vela, nel 2005 Disvela opera in stretta collaborazione all'AVAS per incentivare lo sport della vela tra i disabili potendo fruire di un centro modernissimo privo di barriere architettoniche e dotato di tutte le attrezzature specifiche per la vela disabili.