Classe 2.4
Il principale obiettivo della trasferta, la qualificazione alle paralimpiadi del 2012, è stato raggiunto avendo piazzato la nazione in 6° posizione dei paesi ancora non qualificati. La baia di Weymouth si è dimostrata come sempre un campo di regata complesso e nonostante la frequenza del vento dal terzo quadrante quello ormai più conosciuto, le Condizioni non sono state di facile interpretazione e di conseguenza le scelte tattico-strategiche adottate sono state molteplici e diverse tra prova e prova. La buona sintonia del gruppo ed il raggiungimento dì una buona comunicazione e motivazione, hanno contribuito al fine dell'obiettivo agonistico, nonostante la superiorità della flotta internazionale.
L'atleta qualificato per le paralimpiadi, Fabrizio Olmi ha avuto dei buoni spunti tattici e gratificanti piazzamenti in condizioni di vento leggero mentre ha subito nettamente in condizioni di vento medio-forte; il suo discreto bagaglio di esperienza di regate anche a livello internazionale potrebbe rappresentare un valore aggiunto per la crescita delle sue prestazioni. La nazione è stata selezionata grazie al risultato finale di cristiano D'Agaro che, nonostante la sua attuale condizione fisica, debilitata da una prolungata assunzione di antibiotici, ha certamente dato il massimo in ogni prova dimostrando sufficienti conoscenze tecniche, buone abilità nella gestione della barca e discrete conoscenze tattico strategiche.
Due parole anche per Cristian Tarasco presente a titolo personale ma sempre all’interno del team sia in acqua che a terra, qualche buon spunto ma ancora un po’ troppo altalenante come impegno e concentrazione.

Classe SKUD18
Nonostante le operazioni di stazza molto complicate e pesanti, le regate iniziano e ITA 54 (il numero velico dei nostri ragazzi) stupisce! Prima alla prima boa, e il primo gennaker che Sale è il nostro giallo. Per tutta la regata restiamo nel gruppo di testa. Le condizioni di vento medio leggero si addicono a noi mediterranei. Marco Gualandris e Marta Zanetti si difendono egregiamente e vanno verso un meritato quarto posto finale. L'indomani è il giorno più duro, le previsioni danno vento intorno ai 20 kts e il campo si dimostra spietato con noi. Il distacco dai primi è incolmabile. Un 6° posto, per il momento, e il giorno successivo il vento si stabilizza sui 15 kts.
Marco e Marta sono in palla, per niente intimoriti dagli avvenimenti del giorno precedente. Due splendide prove di ITA 54, nella seconda prova quasi ci scappa il primo, favoriti dal fatto che uno di quelli davanti é OCS. Dopo 10 regate siamo quinti in classifica con una sola prova ancora in programma. L'ultimo giorno siamo pronti a concludere il nostro campionato ma c'é troppo vento e non se ne fa niente. È finita. La soddisfazione per un quinto posto finale, con sole tre nazioni davanti ad ITA 54.
In tre mesi un equipaggio si é formato e preparato per un campionato del mondo, dove si é conquistato, nel pieno rispetto delle regole, un posto di rilievo, il rispetto della flotta e la qualifica per Londra 2012.

Classe Sonar
23 partecipanti provenienti da diciotto nazioni hanno disputato il campionato del Mondo IFDS classe Sonar.
Giorgio Zorzi, Massimo Dighe e Paola Protopapa hanno affrontato il mondiale con la qualifica per Londra 2012 già conquistata nel 2010 e con l'obiettivo di confermare i progressi fatti alla recente regata di Coppa del Mondo disputata sempre qui a Weymouth nel mese di giugno.
Il nono finale è un risultato sufficiente, ottenuto regatando quasi sempre nei dieci ma senza risultati nei primi 3 di ogni singola prova. Alcuni errori tattici sopratutto nelle andature portanti    hanno rovinato delle prove che potevano finire con un risultato migliore. La caratteristica delle regate di Sonar è quella di avere distacchi ridottissimi e continui scambi di posizione, sarà necessario lavorare soprattutto su tattica e strategia riferiti proprio a questi piccoli match che si verificano durante le regate. E' necessario mantenere la concentrazione e non subire la situazione ma cercare immediatamente una mossa alternativa per non perdere troppo terreno. I ragazzi comunque sono molto positivi e consapevoli degli errori commessi, restano buone indicazioni per quanto riguarda l'impostazione della regata nel complesso sia dal punto dì vista tattico e strategico, negli interminabili de briefing serali ogni regata è stata analizzata in profondità si tratta ora di fare il salto di qualità!!!
Riflettere sui soliti errori per commetterli il meno possibile.
Concludendo la spedizione è stata più che positiva il risultato finale di qualifica acquisita anche per lo Skud 18 ed il 2.4 mR era l’obiettivo della vigilia.
La squadra è ottima e la collaborazione è reciproca tutti aiutano tutti l'obiettivo era chiaro la volontà di perseguirlo è stata totale. Fabrizio Olmi A.VA.S. Lovere è qualificato per il 12.4, Marco Gualandris  A.VA.S. Lovere e Marta Zanetti C.V.A. Adriatico sono i selezionati nello Skud18 e Giorgio Zorzi S.C. Garda Salò, Massimo Dighe G.S. Fiamme Azzurre e Paola Protopapa C.C. Aniene nella classe Sonar. Ora si tratta di proseguire nel lavoro cercando di utilizzare al massimo tutte le risorse. Importante sarà coinvolgere anche Cristiano D'Agaro nella preparazione verso le Paralimpiadi sia come sparring partner di Olmi sul 2.4 sia come riserva nel caso in cui ce ne fosse bisogno nelle altre classi.
Un ringraziamento particolare al team Leader il consigliere FIV Rodolfo Bergamaschi ed allo staff tecnico composto da Filippo Maretti e Fabio Barbieri per il 2.4 da Giulio Comboni nello Skud 18 e dal sottoscritto per la classe Sonar.