Per sette giornate, gli alunni della classe seconda a indirizzo sportivo si ritrovano presso il Porto Turistico di Lovere, insieme ai ragazzi dell’associazione DISVELA e gli istruttori dell’AVAS per un corso di Vela speciale, formano degli equipaggi composti da persone disabili e non disabili e insieme vanno  in acqua a bordo di piccoli cabinati.

Obiettivo trasversale e prioritario è quello dell’inclusione, cioè di mostrare come anche persone disabili possano essere istruttori per persone normodotate, al fine di rompere lo stereotipo del disabile non-abile.

Argomenti principali da affrontare nel corso delle 7 giornate:
□    conoscenza della barca
□    nomenclatura principale e funzioni
□    sicurezza e prevenzione a terra e a bordo
□    cenni di navigazione, vento e meteorologia
□    aspetti logistici a terra e in acqua, il sollevatore “gruetta”
□    le andature
□    le manovre
□    buone prassi con equipaggio disabili
□    navigazione a vela su imbarcazioni a bulbo
□    navigazione a vela su imbarcazioni a deriva

Metodologia
Sono previste due lezioni a terra per la classe, al fine di introdurre gli elementi conoscitivi di base sopracitati.
□    tipologie di imbarcazioni, classi olimpiche e paralimpiche
□    aspetti logistici nella vela disabili
□    Principali tipologie di disabilità
□    Gli adattamenti di una barca per disabili
□    La prevenzione: Aspetti da tenere in considerazione quando si organizza l’attività per allievi disabili

L’obiettivo è di praticare insieme uno sport senza dividere le persone disabili da quelle non disabili. Occorre iniziare a pensare a uno sport accogliente, che accetta e valorizza la diversità a tutti i livelli. In quest’ottica lo sport della barca vela offre la possibilità di comporre un equipaggio composto da persone con abilità differenti che trovano un ruolo adatto a loro sull’imbarcazione. Il Progetto è sviluppato dall’associazione DISVELA insieme all’Istituto scolastico Decio Celeri di Lovere e l’Associazione Velica Alto Sebino.