di Laura leonardi
Sabato 16 maggio i ragazzi dell’associazione AreseNoi e i loro accompagnatori sono approdati a Lovere per sperimentare l’ebbrezza della barca a vela grazie al progetto Disvela.
Le settimane precedenti l’appuntamento, l’entusiasmo è già alle stelle: per i ragazzi è un’esperienza totalmente nuova e sono tutti  ansiosi di navigare!
La notizia della giornata velistica si sparge a macchia d’olio sul territorio aresino, dove l’associazione è attiva da parecchi anni nell’ambito delle disabilità psichiche e fisiche.
Come spesso ancora accade nelle piccole realtà, anche in questo paese del milanese ci si conosce un po’ tutti e sono in molti ad esprimere il loro apprezzamento per la curiosa iniziativa.
Finalmente, il giorno tanto atteso arriva: in sfida alle scoraggianti previsioni meteo, grazie all’immancabile ottimismo di  Gigi, veterano accompagnatore,  la comitiva di AreseNoi, alla quale ho il piacere di appartenere, parte in mattinata  alla volta del Lago di Iseo.

Arriviamo all’ora di pranzo al porto turistico di Lovere, con un sole che abbaglia e un’arietta che promette di gonfiare a sufficienza le vele. Ad accoglierci, Marco, Fabrizio e Gianni di Disvela, tutti ben riconoscibili grazie all’abbigliamento sportivo, elegantemente griffato con il logo dell’associazione.
Dopo le presentazioni e i saluti di chi già si conosce, la priorità, data l’ora, va subito al pranzo. Scegliamo il bar del porto: menù turistico con primo, secondo e contorno.  Alla faccia del preventivato panino! Dato l’imminente imbarco, cerchiamo comunque di non esagerare con il cibo e di evitare il dolce (in barca non si sa mai, il mal di mare può colpire anche al lago!).
Arriva così il momento clou della giornata e ci rechiamo  al pontile dove è ormeggiato il cabinato Arpège, messo gentilmente a disposizione da Martino, un socio dell’Associazione Velica Alto Sebino che da sempre sostiene Disvela.
Quattro dei cinque ragazzi di AreseNoi, con tre accompagnatori, salgono sull’ Arpège insieme a Gianni e Martino che, per un pomeriggio, sarà il Capitano dei nostri neo marinai. E così, lasciata sul pontile la carrozzina di Valentina, le vele si spiegano grazie al vento che nel frattempo ha rinforzato e per i ragazzi comincia l’emozionante veleggiata sulle acque del Sebino, cintate dai monti che a tratti lo ombreggiano donandogli un bel colore blu intenso. L’accostamento con i monti offre uno scenario di rara suggestione, con le alte pareti di roccia che qui e là si tuffano a picco nel lago.
A questo punto, vi chiederete che fine ha fatto il quinto del gruppo.. Andrea, che, pur attratto dalla barca, si scopre esserne anche un po’ impaurito. Dopo quattro canestri nel campetto da basket del porto e qualche rassicurazione sulla sicurezza dei natanti, decide di tentare un cauto approccio al mondo della nautica con un’uscita in gommone. Marco e Fabrizio, ancora una volta, sono molto disponibili e in pochi minuti, grazie alla collaborazione di Francesco dell’AVAS, il gommone è pronto per prendere il largo. Con noi sale a bordo anche Marco e con Francesco al timone ci dirigiamo verso una di quelle pareti rocciose a strapiombo che, vista dal fondo, appare anche un po’ minacciosa. A sorpresa, la parete si apre in una piccola grotta dove qualcuno ha posto una statua della Madonna. Sembra una riproduzione della grotta di Lourdes e qualcosa mi suggerisce che l’autore del piccolo santuario abbia così anche voluto cautelarsi contro il rischio di ricevere un masso in testa! Francesco, che abita da sempre su questo splendido lago, ci mostra alcune curiose rocce dove in estate ancora oggi giovani e meno giovani si tuffano nel lago e tra aneddoti e curiosità locali il nostro Andrea si rasserena a tal punto che, al rientro, chiederà a Francesco di aumentare la velocità di marcia. Tra alcuni schizzi e molte risa, planiamo rapidi verso il porto dove i ragazzi del “gruppo Arpège”, oramai rientrati, ci attendono sul pontile con ancora addosso l’euforia e l’eccitazione della gita. Questa reazione non lascia dubbi: torneremo sicuramente! Sarà l’occasione per Andrea di passare dal gommone alla barca a vela e per tutti gli altri di ripetere un’esperienza splendida.
Prima del rientro, ci rifocilliamo con un bel gelato e concludiamo l’incontro con un fresco brindisi al bar del porto. Alle 19 siamo già tutti a casa con il ricordo e l’emozione di una giornata bella e intensa. Grazie di cuore a Disvela e a tutti coloro che si sono prodigati per rendere questa gita una magica avventura.
Al prossimo anno!