Londra 2012 chiude i battenti e saluta il mondo, e lo fa con una cerimonia di chiusura all’insegna della musica, quella dei Coldplay, dei ringraziamenti: agli atleti, ai volontari, al pubblico.
Il capo del comitato organizzatore dei Giochi di Londra, Sebastian Coe, ha esaltato lo straordinario successo delle Paralimpiadi: 2,7 milioni di biglietti venduti, un record, evento che, a suo avviso, ha cambiato la percezione dell’handicap e dello sport per le persone disabili. “Avevamo l’obiettivo di risvegliare le coscienze, penso davvero che ci siamo riusciti, non solo sullo sport di alto livello ma anche contribuendo a trasformare questi talenti straordinari in celebrità”, ha dichiarato Coe in una conferenza stampa al Parco olimpico. “Abbiamo creato nuove star, offerto un trampolino allo sport per disabili”, ha sottolineato. “E’ stato veramente incoraggiante.
4200 atleti paralimpici provenienti da 164 nazioni, hanno dimostrato in 11 giorni di gara come lo sport sia in grado di infrangere stereotipi e comuni percezioni.
I Giochi sono stati trasmessi in più di 100 Paesi, 251 sono stati i record mondiali conquistati in 11 giorni di gare. “Un trionfo assoluto - ha detto il primo ministro David Cameron”

Queste le parole di Marco Gualandris (Skud 18) al termine delle Paralimpiadi di Londra 2012: “Ci stiamo preparando a tornare a casa dopo questa trasferta di 16 giorni , sono contento ma anche sfinito. Contento perché il nostro quinto posto con lo SKUD ci ripaga del lavoro che abbiamo fatto in questi due anni e contento per la sospirata vittoria nella decima prova. Una vittoria che sembrava non arrivare mai, altre due volte siamo stati nelle posizioni di testa ma la sfortuna ci ha messo del suo e abbiamo perso posizioni. Io e Marta (Zanetti n.d.r.) abbiamo sempre dato il massimo in barca, non ci siamo risparmiati niente, possiamo proprio dire di non avere rimpianti per la nostra gara. Un ringraziamento va a tutto lo staff federale che ci ha portato sin qui e alle persone che ci hanno sostenuto durante la campagna paralimpica. Grazieeeee!”

Il contributo di Marta Zanetti (Skud 18): Un' avventura fantastica ed emozionante che mai avrei pensato di vivere. Un amico mi ha scritto: "If you give your best, you have already won." Vincere una prova alle paralimpiadi è un sogno che è diventato realtà e ci ha ripagato dell'impegno e delle energie investite, ma guadagnarsi la stima e i complimenti degli avversari è stata la vittoria più grande!"

Fabrizio Olmi, che ha rappresentato l’Italia nella classe 2.4mR, ha dichiarato: “Giunti alla fine dei giochi di Londra 2012, le sensazioni che si provano sono molteplici.
Per me questa è stata la terza esperienza paralimpica con la classe 2.4. L’emozione della prima volta ha lasciato spazio alla concentrazione: dare il meglio in regata facendo tesoro delle esperienze precedenti. Dopo il 10° di Pechino pensavo di poter migliorare la mia prestazione, purtroppo sono riuscito solo ad eguagliare il risultato. Un po’ di amarezza per non aver centrato l’obiettivo che mi ero posto ma comunque sereno per aver dato il massimo.
Molto probabilmente questa di Londra sarà la mia ultima campagna paralimpica con la classe 2.4. Non so ancora cosa farò nel prossimo quadriennio, mi piacerebbe trasmettere la mia esperienza ai giovani visto che ho conseguito il brevetto di istruttore FIV.  Non è detto però che non tenti di partecipare ai Giochi di Rio con un’altra classe”.

Disvela si congratula con loro e li ringrazia di cuore per le splendide emozioni che sono riusciti a trasmettere.
Grazie di cuore ragazzi!


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