di Laura Leonardi

Anche quest’anno, grazie alla disponibilità di Disvela, si è potuto concretizzare l’incontro dei ragazzi dell’associazione AreseNoi con lo sport vela.
Sabato 19 giugno una comitiva composta da sei ragazzi e alcuni accompagnatori è partita dalla sede di Arese, in provincia di Milano, alla volta di Lovere.
L’associazione AreseNoi lavora da poco meno di trent’anni per aiutare le persone portatrici di handicap e le loro famiglie, offrendo ai ragazzi partecipanti una serie di attività costruttive e di svago tra le quali piscina, palestra e l’organizzazione di  alcune gite durante il fine settimana.
Fino allo scorso anno, la vela non era mai stata presa in considerazione come attività proponibile, forse perché la si immagina come un qualcosa di complicato da attuare con dei ragazzi disabili, ma grazie a Disvela oggi la gita in barca a vela è un evento fattibile in piena sicurezza, oltre che apprezzato e atteso dai ragazzi.
Quest’anno alcuni di loro hanno avuto per la seconda volta l’occasione di sperimentare questo splendido sport, mentre per altri è stato l’esordio.
A mezzogiorno, dopo un viaggio tranquillo anche se un po’ lento a causa del traffico, siamo giunti al Porto Turistico di Lovere, accolti da Marco, Fabrizio e Gianni.
Le previsioni meteo non troppo favorevoli per il tardo pomeriggio, ci hanno convinti a formare due gruppi di uscita.
Il primo equipaggio è salpato verso l’una, mentre il secondo andava a pranzare al bar ristorante del porto. Alle 15 circa i gruppi si sono invertiti.
Per l’uscita a vela è stata utilizzata una deriva classe Sonar di proprietà di Disvela.

A differenza della gita del 2009 che era avvenuta a bordo del cabinato Arpège, questa volta è stata utilizzata una Classe Sonar: imbarcazione a bulbo di sette metri, utilizzata anche per le Paralimpiadi.
Sicuramente il Sonar ha offerto ai ragazzi un incontro ancora più ravvicinato con lo sport della vela. Le dimensioni ridotte dell’imbarcazione non hanno impedito di fissare saldamente a centro barca con delle cime la carrozzina di Valentina, che ha detto di essersi divertita ancora di più rispetto all’esperienza sul cabinato effettuata l’anno precedente.
Molta attenzione è stata rivolta alla sicurezza da parte degli istruttori di Disvela, infatti tutti i membri dell’equipaggio indossavano giubbotti di salvataggio e l’andatura del Sonar, con Marco Gualandris al timone, non ha mai preso delle inclinazioni eccessive. Quando poi, verso il tardo pomeriggio, il vento ha iniziato a rinforzare a causa della perturbazione in arrivo, il Sonar è subito rientrato in porto.
Il secondo equipaggio ha raggiunto il primo al bar, ed è stata l’occasione per rifocillarsi dopo l’uscita e parlare un po’ di come era andata. I ragazzi sono stati tutti contenti. Anche Riccardo, che all’inizio era un po’ spaventato, poi si è fatto prendere dall’ebbrezza della vela. Questa è stata anche l’occasione per Andrea di vincere la sua paura dell’acqua. L’anno scorso, infatti, non aveva voluto salire sul cabinato. Convinto a provare almeno il gommone, ne era sceso entusiasta. Quest’anno, superato un primo timore, è stato entusiasta anche della deriva!
Se è vero che non c’è due senza tre, credo proprio che torneremo anche il prossimo anno!