classifica definitiva

30 Maggio 2010, Medemblik (Olanda)
È l’atleta Marco Gualandris che quest’anno ha partecipato alla prestigiosa regata di Medemblik, valida per la World Cup, confrontandosi con il top degli atleti a livello internazionale. I numeri di questo evento sono di per sé impressionanti e vien subito da chiedersi qual è il richiamo così forte verso la Delta Lloyd Regata; le risposte sono certamente la tradizione (siamo alla 26th edizione) e al lavoro di promozione, ma oltre a queste, sono i campi di regata che la rendono speciale. Che vi siano condizioni di vento forte da nordovest o la brezza da est , i campi di regata sono difficili da interpretare e fanno emergere i valori e la preparazione degli equipaggi. Si regata in un mare chiuso dalle dighe che non risente della marea e delle correnti.
18 imbarcazioni al via, molte delle quali erano già presenti al Campionato Mondiale del 2009 ad Atene, tutti gli equipaggi molto preparati e determinati a cogliere un buon risultato.

Per noi l’obiettivo è di piazzarci entro il primo 50% della classifica, …il podio è praticamente blindato dai professionisti. I risultati delle prime tre giornate fanno ben sperare ma le tre prove del quarto giorno, con vento leggero e instabile, non sono andate bene e in classifica eccoci al decimo posto. Soltanto con la zampata dell’ultimo giorno (un sesto posto) è possibile tornare nella prima metà classifica.
Per fare un bilancio dei risultati agonistici è presto, tutto è da rimandare a dopo l’appuntamento del Campionato del Mondo di luglio che si svolgerà ancora a Medemblik. Possiamo solo dire che in ambito Italiano le regate della classe 2.4mR sono cresciute di livello in questi ultimi anni, ma abbiamo ancora un po’ di strada da fare per raggiungere gli stranieri, in particolare gli equipaggi del nord Europa.
Insieme alla FIV (Federazione Italiana Vela) e il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) abbiamo iniziato dalla seconda metà dello scorso anno un programma che assomiglia a quello delle altre squadre olimpiche con l’obiettivo di centrare la qualificazione dell’Italia per i prossimi Giochi di Londra 2012. Confidiamo che il supporto alla preparazione agonistica ci consenta nel giro di un paio di anni di raggiungere la parte alta della classifica e di giocarci finalmente il podio.
Un ringraziamento a chi crede in noi e ci aiuta a preparare anche le trasferte più impegnative.